Schede delle materie prime
Ogni ingrediente ha la sua scheda con fornitore, denominazione di vendita, allergeni presenti e valori nutrizionali dichiarati. Cambi un fornitore e tutti i prodotti che lo usano si allineano.
Per laboratori artigianali e aziende agricole che trasformano
Registri la ricetta una volta sola: gli ingredienti si mettono in ordine di peso, gli allergeni si evidenziano e i valori nutrizionali si calcolano per 100 g. Poi esporti il file pronto per la tipografia, con lotto, quantità netta e date al posto giusto.
Esempio di bozza composta dal software: denominazione, ingredienti, allergene evidenziato, valori medi e lotto dipendono dalla ricetta che inserisci.
Il problema
Una giornata di lavorazione come tante, raccontata dal punto in cui di solito si incaglia: non la pentola, ma il file che finisce in tipografia.
Sono le sei e mezza di un martedì di luglio e in laboratorio ci sono ottanta chili di albicocche da lavorare. Snoccioli, pesi, metti in pentola con lo zucchero e il succo di limone, controlli il grado rifrattometrico, invasetti bollente, capovolgi i vasi, aspetti il sottovuoto. Alle quattro del pomeriggio hai trecentodieci vasi da 212 ml che raffreddano sul tavolo di acciaio. Quella parte del mestiere la conosci a memoria, ed è la parte per cui hai aperto il laboratorio.
Poi arriva la sera e apri il documento di testo dell'anno scorso, quello che si chiama etichetta albicocca definitiva 3. Quest'anno però hai messo meno zucchero e hai aggiunto la vaniglia, quindi l'ordine degli ingredienti non torna più e il tenore di frutta è cambiato. La tabella nutrizionale la copi da un prodotto simile visto al supermercato, perché le analisi costano e il tipografo aspetta il file entro domani. Il lotto lo scriverai a mano con il timbro, come sempre. Vai a letto con la sensazione di avere fatto una cosa approssimativa.
Tre settimane dopo, la bottega di paese che ha preso quaranta vasi ti chiede la scheda tecnica del prodotto. Mentre la prepari ti accorgi che sull'etichetta stampata la vaniglia non compare, che l'indirizzo dello stabilimento è ancora quello del vecchio laboratorio e che manca l'indicazione per la raccolta differenziata del vetro e della capsula. Hai ancora quattrocento etichette in rotolo, appena pagate, e non sai da dove ricominciare.
La soluzione
EtichettaArtigiana non inventa la tua ricetta e non firma al posto tuo: prende quello che già scrivi sul quaderno di laboratorio e lo trasforma in un'etichetta coerente. Inserisci le materie prime con il loro peso, indichi da quali ingredienti composti derivano e il sistema mette l'elenco in ordine decrescente al momento dell'utilizzazione, evidenzia gli allergeni dell'allegato II del Regolamento UE 1169/2011 e calcola energia, grassi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale per 100 g partendo dai valori medi dichiarati dei tuoi fornitori.
Quando cambi la ricetta, l'etichetta cambia con lei: nuovo ordine, nuova percentuale dell'ingrediente evidenziato, nuova tabella nutrizionale. Ogni versione resta archiviata con la data e con il lotto a cui è stata applicata, così quando un cliente o un controllo ti chiede conto di un vaso venduto a settembre sai esattamente che cosa c'era scritto sopra e da quale cotta proveniva.
Il confine Il software prepara le informazioni e i calcoli. La responsabilità di quello che finisce sul vaso resta dell'operatore del settore alimentare che immette il prodotto sul mercato: nessuna certificazione viene promessa e nessun controllo viene sostituito.
Fornitore, denominazione, allergeni presenti e valori nutrizionali dichiarati entrano una volta sola in una scheda riutilizzabile. La farina, lo zucchero e la frutta che usi in cinque prodotti si aggiornano in un punto solo.
Inserisci i pesi in pentola, indichi il calo di cottura e il formato del vaso: elenco ingredienti, allergeni evidenziati, quantità netta e dichiarazione nutrizionale si compongono davanti a te mentre lavori.
Esporti il file nel formato che chiede il tipografo o stampi in laboratorio con la data e il lotto del giorno. La versione usata resta agganciata alla cotta, pronta da mostrare a chi te la chiede.
Funzioni
Ogni voce dell'etichetta ha il suo posto nel software: quello che oggi tieni sparso fra quaderno, foglio di calcolo e messaggi al grafico sta in una scheda sola.
Ogni ingrediente ha la sua scheda con fornitore, denominazione di vendita, allergeni presenti e valori nutrizionali dichiarati. Cambi un fornitore e tutti i prodotti che lo usano si allineano.
L'elenco si ordina in modo decrescente sul peso al momento dell'utilizzazione, con gli ingredienti composti aperti fra parentesi quando serve. Niente più ordini copiati dalla cotta dell'anno prima.
Le sostanze dell'allegato II del Regolamento UE 1169/2011 vengono riconosciute nelle materie prime ed evidenziate dentro l'elenco, con il richiamo anche alle contaminazioni possibili in laboratorio.
Energia in kJ e kcal, grassi e saturi, carboidrati e zuccheri, proteine e sale per 100 g o 100 ml, ricavati per calcolo dai valori medi degli ingredienti con arrotondamenti coerenti.
Se il nome del prodotto o l'immagine mettono in risalto un ingrediente, la sua percentuale viene calcolata sulla ricetta reale e riportata accanto alla denominazione, senza conti a mano sul foglio.
Definisci la regola di lotto che usi in laboratorio e la durabilità per ogni prodotto: la dicitura corretta e la data si generano al momento della stampa, cotta per cotta.
Vaso, capsula, sigillo e cartellino ricevono il codice del materiale e l'indicazione per la raccolta, come previsto dalle regole italiane sull'etichettatura ambientale degli imballaggi.
Anteprima in scala reale con controllo del campo visivo e dell'altezza dei caratteri, esportazione in PDF per la tipografia e storico di ogni versione applicata a un lotto.
Vantaggi
Non un cruscotto in più da guardare: meno serate perse sui file, meno rotoli sbagliati, una risposta pronta quando qualcuno chiede conto di un lotto.
Gli errori che costringono a ristampare, un allergene dimenticato, un indirizzo vecchio, una percentuale sbagliata, si vedono in anteprima e non in bancale. Il preventivo del tipografo lo chiedi una volta sola.
Quando l'autorità sanitaria, la bottega o il gruppo di acquisto chiedono la scheda del prodotto, esci dall'archivio la versione esatta applicata a quel lotto, con la data e la ricetta da cui è nata.
L'etichetta non è più il lavoro che ti aspetta a laboratorio spento. Aggiorni la ricetta mentre pesi gli ingredienti e alla fine della giornata il file è già pronto.
Quando i prodotti diventano dodici e i formati tre per ognuno, il sistema tiene insieme trentasei etichette senza che tu debba ricordarti quale hai aggiornato per ultima.
Prova sociale
Conserve vegetali, miele e formaggio: tre lavorazioni diverse, tre modi di usare la stessa scheda di ricetta.
Facevo le etichette in un documento di testo e ogni cambio di ricetta era un piccolo terrore. Adesso modifico i pesi della cotta e vedo subito se la frutta è ancora il primo ingrediente. La cosa che uso di più è l'archivio: so quale etichetta c'era su ogni lotto uscito dal laboratorio.
Chiara Bonomi
Titolare di un laboratorio di conserve vegetali, Faenza
Vendo miele, composte e nocciole tostate, tre mondi con regole diverse. Prima tenevo tre file separati e sbagliavo sempre qualcosa nel passaggio. Ora ogni prodotto ha la sua scheda e le indicazioni per la raccolta differenziata di vaso e capsula escono già scritte sulla bozza.
Nicola Traverso
Apicoltore e trasformatore, Alba
La parte che mi ha convinta è il calcolo dei valori nutrizionali a partire dal latte e dal sale che uso davvero, invece di copiare la tabella di un formaggio somigliante. Il tecnologo che ci segue ha controllato le schede e ha trovato tutto quello che gli serviva.
Rosa Cardillo
Casara in un caseificio aziendale, Matera
Scenari d'uso rappresentativi del profilo dei nostri utenti target.
Prezzi
Si parte dal numero di prodotti che porti al mercato e si cresce quando crescono i formati, i marchi e le persone che mettono mano alle etichette.
19 euro al mese
Per chi produce da solo e porta pochi prodotti al mercato e in bottega.
Il più completo per un laboratorio
39 euro al mese
Per il laboratorio avviato con un catalogo che cresce e più formati per prodotto.
79 euro al mese
Per cooperative, consorzi e aziende che etichettano anche per conto di altri soci.
Prezzi per laboratorio, IVA esclusa, senza vincolo di durata: disdici quando vuoi e le tue ricette restano esportabili in qualsiasi momento.
Domande frequenti
Risposte senza giri di parole su conformità, calcoli, stampa e riservatezza delle ricette.
Il software costruisce le informazioni previste dal Regolamento UE 1169/2011 nella forma e nell'ordine corretti, segnala i campi mancanti e ricalcola tutto quando cambia la ricetta. La responsabilità delle informazioni resta però dell'operatore del settore alimentare che immette il prodotto sul mercato, cioè tua. Quello che ti diamo è uno strumento che rende il controllo possibile e ripetibile, non una certificazione.
Il Regolamento UE 1169/2011 prevede all'allegato V alcune categorie escluse dall'obbligo della dichiarazione nutrizionale, fra cui i prodotti forniti in piccole quantità direttamente dal fabbricante al consumatore finale o ai negozi locali che riforniscono il consumatore. Le condizioni vanno verificate caso per caso con chi ti segue e con l'autorità competente. Nel software puoi comunque calcolare i valori e decidere se stamparli: molte botteghe e molti gruppi di acquisto li chiedono anche quando non sono obbligatori.
Il regolamento ammette che i valori dichiarati siano valori medi ricavati per calcolo a partire dai valori medi noti degli ingredienti, oltre che da analisi o da dati generalmente accettati. EtichettaArtigiana somma i contributi delle materie prime sui pesi della tua ricetta, tiene conto del calo di peso in cottura che dichiari e applica gli arrotondamenti previsti. Se il tuo prodotto ha una lavorazione difficile da stimare, l'analisi resta la strada più solida e i risultati si possono inserire a mano.
Esporti un PDF in scala reale con i margini e i formati che ti indica il tipografo, oppure stampi in laboratorio su fogli adesivi o su rotolo con la stampante che già usi. Il sistema tiene i formati che hai definito, così la stessa etichetta non va reimpaginata ogni volta. Lotto e data si possono generare al momento della stampa, così stampi in giornata quello che ti serve per la cotta.
Sì. Oltre all'etichetta del preimballato puoi generare i cartellini da banco e i fogli informativi per i prodotti non preimballati, dove la normativa italiana chiede comunque che le informazioni sugli allergeni siano a disposizione dell'acquirente. È la stessa ricetta che alimenta l'etichetta del vaso, quindi le informazioni restano allineate fra il barattolo e il banco del mercato.
Le ricette sono il tuo lavoro e restano tue. Nessuna ricetta viene condivisa con altri utenti, rivenduta o usata per costruire cataloghi pubblici. Puoi dare accesso a chi decidi tu, per esempio al tecnologo alimentare che ti segue, con permessi limitati, e puoi esportare tutto in qualsiasi momento se decidi di andartene.
No, e non è pensato per farlo. La scelta della denominazione di vendita, la validazione della durabilità, le decisioni sul processo e il piano di autocontrollo restano materia di chi ha le competenze per firmarle. EtichettaArtigiana prepara il materiale su cui quel professionista lavora, in modo che la revisione duri mezz'ora invece di una mattinata passata a rimettere in ordine dei file.
Dipende da quante materie prime hai. Il lavoro vero è la prima volta: inserire fornitori, allergeni e valori nutrizionali dichiarati delle materie prime che usi davvero, di solito qualche decina. Dopo, ogni nuovo prodotto è questione di minuti perché riparte da schede già pronte. Con il piano Cooperativa la prima configurazione la facciamo insieme in videochiamata.
Dal blog
Guide scritte per il laboratorio artigianale: norma per norma, con gli esempi presi dai vasi e dai cartellini del banco.
Denominazione, ingredienti, allergeni, quantità netta, termine di conservazione, lotto e sede dello stabilimento: le voci obbligatorie del Reg. UE 1169/2011.
Il regolamento ammette il calcolo dai valori medi degli ingredienti: come sommare i contributi, tenere conto del calo di cottura e arrotondare per 100 g.
Ordine di peso sbagliato, ingredienti composti non aperti e allergeni non evidenziati: gli errori ricorrenti nelle etichette artigianali e come correggerli.
Contatto
Scrivici quanti prodotti hai a catalogo, in quanti formati li confezioni e con che cosa prepari oggi le etichette: un documento di testo, un file del grafico o il modello della tipografia. Ti rispondiamo con una demo costruita su un tuo prodotto reale, per esempio una confettura o un sottolio, non con una presentazione generica. Se hai già un'etichetta stampata, mandacene una foto e la rileggiamo insieme.
Risponde direttamente chi costruisce il software, non un messaggio automatico. Se preferisci vedere il programma in funzione, indica un paio di momenti in cui sei fuori dal laboratorio e fissiamo una videochiamata.
Nessun impegno La demo non richiede carta di credito e non attiva nessun abbonamento.
Preferisci la posta elettronica? Scrivi a jimenezjulien42@gmail.com e allega una foto dell'etichetta che usi oggi.